Armadio anta scorrevole Strike di Gruppo Tomasella

ARMADIO STRIKE: COMBINAZIONI GRAFICHE PERSONALIZZATE

Eleganza non è sempre sinonimo di sobrietà, linee semplici e volumi proporzionati. Per creare un arredo accogliente, espressione del nostro essere moderno, è necessario avvalersi di un progetto che sappia essere multisensoriale.


Il primo consiglio da seguire, è personalizzare le superfici più ampie dell’arredo della propria casa, attraverso mix inediti e perfettamente in linea con il mood che si desidera per la stanza in questione. Il legno può essere accompagnato dal laccato poro aperto in colori in tinta o completamente a contrasto, il vetro a sua volta declina i suoi riflessi grazie all’effetto lucido, sino alla perfetta rifrazione dello specchio.

Tutto questo e non solo permette all’ armadio ad anta scorrevole Strike, proposta della collezione d’armadi Logica di Gruppo Tomasella per la zona notte. Sovrapporre materiali, combinando in modo libero gli effetti di verticalità, alternando a seconda delle finiture scelte sapori metropolitani o più naturali. Non fosse bastevole l’unicità di questa possibilità compositiva, è disponibile anche la decorazione con serigrafie a tema floreale e/o geometrico.

Verticalità e riflessi per una zona notte dal mood moderno.

I vantaggi delle soluzioni ad anta scorrevole sono mantenuti ed esaltati dal”armadio ad anta scorrevole Strike, che risponde quindi ai più differenti stili di vita, risultando sempre come assoluto protagonista della camera. Non è da meno la personalizzazione interna, da sempre un valore premiante per le proposte notte di Gruppo Tomasella, dove la dotazione e le varianti disponibili permette un’organizzazione del tutto funzionale per il guardaroba. La modularità degli elementi ne fanno infine un perfetto partner in ogni configurazione dimensionale, sia essa ridotta, sia di più ampio respiro.

Tonalità, riflessi e venature posizionano l’armadio ad anta scorrevole Strike tra le migliori proposte d’arredo per chi desidera libertà, valorizzazione della luce e compartecipazione dei sensi.

 

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